L’incidente lunedì pomeriggio in una strada bianca che parte da via Cadamure, in zona Industriale.
MOTTA DI LIVENZA. Incidente mortale lunedì pomeriggio a Motta di Livenza, a perdere la vita Gianfranco Armellin. Un’uscita in moto che si è trasformata in tragedia per il sessantenne, titolare dell’officina Motomec in via Magnadola in zona industriale Motta Sud. Armellin nel primo pomeriggio aveva deciso di fare un giro con la propria Yamaha da enduro in via Cadamure, per poi svoltare su una strada bianca parallela a via Friuli nelle vicinanze del canale Zampagnon. Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente, il motociclista potrebbe aver perso il controllo del mezzo a causa dello spesso strato di fango, o aver tentato di saltare il ponte, per finire la propria corsa contro una sponda.
I SOCCORSI
Attorno alle 15.30 è partito l’allarme, sul posto sono giunti un’ambulanza e l’elisoccorso. Gli operatori del Suem hanno iniziato a praticare il massaggio cardiaco, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono giunti i carabinieri della radiomobile di Conegliano per i rilievi del caso utili a ricostruire la dinamica del sinistro. Al momento dell’incidente nessuno era presente in zona. Diverse le possibili cause del sinistro sotto esame, non è escluso un possibile malore che abbia colpito Armellin durante il giro in moto. È possibile che l’uomo possa aver perso il controllo del mezzo a causa dello stato in cui versava la strada bianca in quelle ore, o sia stato colpito da malore. Secondo i carabinieri avrebbe centrato la sponda opposta superando il canale. Nel caso del malore, la manovra non sarebbe stata volontaria.
APPASSIONATO DI MOTO
Una passione, quella per le moto, nata a 16 anni, nel garage della casa dei genitori dove aveva iniziato a mettere le mani sui motorini, per poi lavorare a Meduna di Livenza in un’azienda di lavorazione di materie plastiche, fino a realizzare il proprio sogno con l’apertura di un’officina tutta sua. Una passione che ha trasmesso anche al figlio che lavorava con lui. Una vita quella di Gianfranco dedicata al lavoro e alla famiglia.
IL RICORDO DI PITTON
«Era una persona onesta con una grande passione – ha commentato il sindaco di Meduna Arnaldo Pitton – ci conoscevamo fin da piccoli. Quando eravamo ragazzi Gianfranco era un punto di rifermento, all’epoca ci si spostava molto con i motorini e lui era sempre disponibile ad intervenire quando c’erano problemi. Era un grande meccanico e un grande amico». Gianfranco lascia la moglie ed i due figli.
ALTRO INCIDENTE
Nella tarda mattinata di lunedì si è verificato un altro incidente nel territorio comunale di Motta, verso mezzogiorno e mezzo i vigili del fuoco di Motta di Livenza sono intervenuti in via Monticano sul ponte sopra il fiume Livenza, dove un’auto era finita contro il guard-rail. Due i feriti, non gravi.