Si è spento il sorriso di Toni Sonego, barista storico di Calderano di Gaiarine

Aveva 82 anni, dopo aver contratto il virus si era negativizzato, il suo sorriso era proverbiale, la sua generosità unica.

GAIARINE.  Il suo sorriso era proverbiale, la sua generosità unica. E con la sua personalità e i suoi mtii consigli sapeva dirimere ogni controversia. Gaiarine, e soprattutto la comunità della frazione di Calderano al confine con il Friuli Venezia Giulia, piangono Antonio Sonego, 82 anni.

L’uomo era ricoverato da positivo all’ospedale di Vittorio Veneto. Era affetto da varie patologie, e nel contempo, grazie alle cure dei medici e degli infermieri vittoriesi, si era persino negativizzato. La lotta senza quartiere al coronavirus, la voglia di vivere del signor Toni, non sono state però sufficienti e nella serata di venerdì purtroppo è venuto a mancare. Quando si attraversava la località di Calderano per restare lì oppure per andare nelle vicine Brugnera e Prata di Pordenone, il bar di Antonio Sonego era punto di riferimento imprescindibile.

Da lì passava la storia di tutto il paese e di un comprensorio dove i confini sono solo amministrativi. Migliaia e migliaia di avventori hanno popolato questo esercizio pubblico, soprattutto negli anni ruggenti, quello del lavoro nei vari mobilifici della zona, tutti aperti, e tutti in grado di dare occupazione a tre, quattro, finanche a 5 persone per nucleo familiare.

Prima di recarsi al lavoro, o dopo il turno, Antonio Sonego preparava le sue delizie, ricamate attraverso un servizio al tavolo impeccabile. Con lui muore una fetta consistente di storia a Calderano, e anche Gaiarine si sente più sola. I riti di addio sono stati già fissati. Domenica alle 20 in chiesa a Gaiarine verrà recitato il rosario in suffragio.

 Lunedì alle 14.30 sempre la chiesa di San Tomaso da Canterbury ospiterà le esequie. Dopo il rito funebre la salma verrà trasferita per la cremazione. A piangere Toni Sonego sono a moglie Giovanna, la sorella Isetta e gli amati nipoti e pronipoti.