L’ennesima vittima del Coronaviurs è il produttore vitivinicolo Franco Russolo, nato a Oderzo, ma che ha sempre vissuto a Gorgo al Monticano, in centro. Aveva 76 anni e la morte è sopraggiunta all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso dove era ricoverato da quando il virus lo aveva attaccato.
«Mio padre mi diceva sempre “chi cura il corpo cura un grande castello”. Era fissato con le analisi e negli ultimi tempi i risultati erano stati incoraggianti: non aveva nulla», ha affermato il figlio Manuel Russolo, « quei dolori alla schiena lo stavano cominciando a tormentare. L’esito del tampone è stato positivo. Da lì è cominciato il dramma».
La moglie Ada risultava positiva ma asintomatica, mentre il figlio Manuel è sempre stato negativo. «Non sappiamo dove abbia maturato il contagio», continua Manuel , «è sempre stato con me e a casa. Non riusciamo a capire in quale contesto possa aver contratto il virus, che si è insidiato nel suo corpo e ha fatto un lavoro sporco e subdolo. Siamo tormentati».
Russolo è stato un padre affettuoso, e un viticoltore generoso: nella sua cantina ha continuato a lavorare anche dopo avere maturato l’età della pensione.«La cantina era la sua felicità e poi», conclude il figlio, «gli piaceva tanto giocare a carte, era bravissimo a ramino».
Vasto il cordoglio in tutto l’Opitergino Mottense, nonsolo nel mondo vitivinicolo e agricolo. Lascia nel dolore la moglie Ada, i figli Lidia, Manuel, Serena e Renè, la sorella, il fratello e gli altri parenti. I funerali sono stati fissati per lunedì 1 febbraio, con inizio alle ore 14.30, nella chiesa parrocchiale di Gorgo al Monticano.
La salma al momento, a feretro chiuso, è ospitata alla Casa Funeraria Canzian di Gorgo, dove si può sostare a pregare domani dalle 9 alle 12.