Era presidente della squadra cittadina quanto, nel 1960-61, l’allora football club Vittorio Veneto, poi diventato, calcio Vittorio Veneto, conquistò sul campo la straordinaria promozione in serie C. Un successo mai più eguagliato.
VITTORIO VENETO. Addio a Luigi “ Gino “Cettolin, lo storico presidente del calcio Vittorio Veneto che guidò la squadra alla mitica promozione in serie C. Cettolin si è spento venerdì a 96 anni , nella sua abitazione, attorniato dall’ affetto della famiglia.
Alcuni mesi fa una caduta accidentale lo aveva costretto a un ricovero in ospedale. Il decorso ospedaliero era stato buono, tanto che l’anziano era rientrato a casa. Con il passare delle settimane, però, nonostante la sua forte fibra, il suo fisico ha a poco a poco ceduto fino al momento fatale del decesso. «Se n’è andato serenamente», dice commosso il figlio Massimo.
Durante la guerra,” Gino” Cettolin ha partecipato anche alla lotta della Resistenza. Il 23 dicembre 1944, mentre usciva dalla Cattedrale di Ceneda, fu catturato dai fascisti, portato in carcere e condannato a morte. Per sua fortuna riuscì a fuggire e tornare alla lotta di Liberazione. Figlio dei gestori del Caffe Grande, dove ora si trova l’attuale farmacia ai Frati, Cettolin aveva lavorato a lungo come rappresentante, prima nel ramo del caffè, in seguito nel campo dell’editoria. La sua fama in città è però legata soprattutto al calcio. Era presidente della squadra cittadina quanto, nel 1960-61, l’allora football club Vittorio Veneto, poi diventato, calcio Vittorio Veneto, conquistò sul campo la straordinaria promozione in serie C. Un successo mai più eguagliato.
Cettolin è sempre stato un grande appassionato della squadra e ha dato tanto allo sport del calcio. «Lo chiamavano il grande presidente», ricorda il figlio. Luigi era un appassionato sportivo a tutto tondo. La sua passione non si limitò, infatti, al solo calcio, ma lo spinse anche a praticare le corse podistiche e le marce non competitive. I funerali saranno celebrati martedì alle 15.30 nella Cattedrale di Ceneda . Lascia la moglie Renata, i figli Alessandro e Massimo e gli amati nipoti.