Troppo gravi i traumi che aveva riportato. «Il nostro amato presidente, dopo un mese di agonia, ha lasciato questo mondo: siamo tutti scioccati e profondamente addolorati, le parole escono a fatica. Un abbraccio a tutta la famiglia»: con questo post lo ha salutato domenica 16 maggio il Registro Storico Triumph, di cui Zornio era appunto presidente e punto di riferimento. Altri messaggi degli amici centauri sono arrivati ieri alla famiglia attraverso i social: «Il British Bikes’ Best porge le più sentite condoglianze alla famiglia e si unisce al profondo dolore del Registro Storico Triumph: siamo sicuri che Sandro sta già parlando di Triumph, lassú». Il funerale sarà martedì 18 maggio nella chiesa di San Martino a Conegliano alle ore 15.
Zornio era uscito di strada poco prima delle 19.30 di domenica 18 aprile, lungo la provinciale 34, all’altezza della rotonda davanti all’azienda Gugel, in zona industriale. Il motociclista era stato intubato sul posto ed elitrasportato all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso in condizioni molto gravi.
Sul posto, oltre a un’ambulanza e un’automedica, anche una pattuglia della polstrada di Vittorio Veneto. Dai riscontri, il motociclista, in sella a una Triumph, diretto da Sernaglia della Battaglia verso Pieve di Soligo, aveva urtato un’aiuola spartitraffico prima della rotatoria su via Maiorana. L’urto era stato così forte che il motociclista era stato sbalzato in aria per diversi metri e, dopo il primo pesante impatto sull’erba, aveva avuto un altro terribile impatto. Potrebbe essersi trattato di una fuoriuscita autonoma ma non si escludono altre cause che adesso, tanto più dopo la morte dello sfortunato motociclista, dovranno essere accertate.