Mamma di 42 anni si è spenta dopo un anno di terapie e sofferenza. Pianista e docente, viveva con il jazzista Nicola Fazzini
CASALE SUL SILE. Le sue doti di musicista erano emerse già in giovane età, iniziando a studiare pianoforte quando ancora frequentava le scuole elementari. Serena Felici aveva poi trasformato quel dono raro, quella capacità di riconoscere i suoni che i musicisti chiamano “orecchio assoluto”, in una vera “ragion d’essere”.
La sua è stata una vita in musica, declinata con eclettismo ed energia, generosità e passione. Dopo il diploma in pianoforte al conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, una laurea in Beni culturali a Ca’ Foscari e il diploma in didattica, sempre al conservatorio, Serena Felici si era realizzata in più ambiti: quello professionale, come stimata insegnante di musica, e quello famigliare.
Con il sassofonista jazz Nicola Fazzini, padre del figlio di 7 anni, Leonardo, Serena Felici avrebbe festeggiato tra poco più di un mese i dieci anni di matrimonio. Questo percorso si è prematuramente fermato, sabato sera, all’età di 42 anni. Si è spenta dopo una lenta agonia durata quasi un anno, a causa di una malattia incurabile.
«È stato molto duro» racconta il marito Fazzini, fondatore del progetto nusica.org, docente, direttore artistico di Sile Jazz e di Jam, Jazz Area Metropolitana «Serena ha dimostrato di essere una persona molto forte, affrontando con coraggio sia le difficoltà della malattia sia quelle legate al lockdown. Aveva un grande talento e ha saputo coltivarlo in tantissime direzioni: era una persona davvero eclettica, capace di passare dalle esibizioni nei piano bar negli hotel a Venezia, alla salsa con il suo gruppo, gli Orquestra Precario, dal jazz al pop, per arrivare all’insegnamento. Era diventata insegnante di ruolo, alcuni anni fa. Si dedicava con grande passione a questo lavoro come se fosse una vocazione».
Nella scuola media Gramsci di Campalto, amava coinvolgere i ragazzi, sapeva che la musica ha la capacità di superare ogni barriera. «Ricordo che aveva scelto fin da piccola di frequentare il conservatorio perché era appassionata del telefilm “Saranno Famosi”», ricorda Fazzini, «Aveva la capacità di trasformare anche un semplice saggio in un vero spettacolo». Serena Felici, originaria di Mestre, si era trasferita con i genitori a Mogliano e con la famiglia da anni vive a Casale sul Sile. Decine di messaggi di vicinanza e cordoglio sono stati espressi da amici e colleghi. La data dei funerali verrà fissata nei prossimi giorni.