Ivan Gottardi è spirato sabato dopo tre anni di lotta contro un osteosarcoma. Tante le iniziative di solidarietà messe in campo per sostenere la sua battaglia
CONEGLIANO . Fino a pochi anni fa aveva studiato all’Ipsia di Conegliano. Non ce l’ha fatta purtroppo Ivan Gottardi, ragazzo di 24 anni per il quale il Comune di Cordenons (Pordenone) dove risiedeva, in uno slancio di generosità senza eguali, aveva raccolto oltre 50mila euro per l’acquisto di una nuova protesi per la gamba.
Il giovane è spirato sabato 2 maggio al Cro di Aviano, dopo aver combattuto con coraggio per anni contro il male. Per lui, nel dicembre di due anni fa, si era mobilitata tutta la città di Cordenons, grazie anche al sostegno alla sua “causa” fornito dal Messaggero Veneto. Ivan, grande appassionato di sport, lascia gli amatissimi genitori e tutti i cordenonesi che gli hanno voluto bene e che si sono schierati al suo fianco.
Messaggi di cordoglio alla famiglia sono giunti anche dagli ex compagni di scuola dell’Ipsia. Diplomatosi infatti all’Ipsia di Conegliano, Ivan era riuscito a realizzare la sua passione per i motori, trovando lavoro come meccanico in un’autofficina di San Quirino. Da dieci anni inoltre praticava motocross. Ma la malattia ha sconvolto tutto, nel marzo del 2017. È stato l’inizio di un percorso difficile, costellato però da una miriade di iniziative di solidarietà e sostegno.
LA MALATTIA.
La scoperta di un osteosarcoma, un tumore delle ossa, era avvenuta a metà del 2017. Erano cominciati chemioterapia e interventi chirurgici in serie. Il giovane aveva subìto anche l’amputazione di una gamba, ma non per questo si era arreso, sostenuto da mamma Marisa, papà Luigino e dall’intera comunità. Una vicinanza tradottasi in molte iniziative di solidarietà, di sostegno morale ed economico. Si erano mobilitati Comuni, enti, privati, onlus, associazioni sportive. Manifestazioni e corse diventavano momento per sostenere una raccolta fondi per il ragazzo, che nel frattempo proseguiva il duro percorso delle terapie, senza però mai negare un sorriso a parenti e amici.
IL “RAGAZZO BIONICO”.
Servivano 50mila euro per l’acquisto di una protesi all’arto inferiore, e il tam-tam era subito stato efficace, l’obiettivo era stato raggiunto dopo una serie di offerte raccolte tra il 2018 e il 2019. Il ragazzo aveva dovuto rinunciare a tante delle sue passioni, come la motocross, ma aveva continuato a lottare. La storia di Ivan Gottardi e della sua protesi bionica acquistata grazie alla generosità della gente era stata raccontata anche dalla Rai, con un servizio al Tg1 in occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità. E Ivan, commosso, aveva ringraziato tutti per la straordinaria generosità dimostrata, contento della sua gamba bionica che gli dava la possibilità di muoversi e pronto a lottare ancora una volta. Il male si è purtroppo ripresentato in modo ancora più aggressivo, fino al triste epilogo di sabato. Che lascia nel dolore anche i tanti amici che lo avevano conosciuto, tra cui i compagni e gli insegnanti dell’Ipsia di Conegliano.