Aveva 90 anni e da tempo si trovava a Udine, è un’altra vittima del Covid.
RIESE. Un autentico apostolo della carità, che aveva dato origine a uno dei primi rifugi di accoglienza per migranti a Udine. Ma don Tarcisio Bordignon è strettamente legato anche a Riese Pio X e alla Marca trevigiana. Il sacerdote è deceduto il primo dicembre scorso a 90 anni in ospedale dopo essere stato ricoverato per aver contratto il Covid, e la notizia della sua scomparsa ha destato cordoglio anche nel paese natale di Papa Sarto e in tutta la provincia di Treviso, dove il sacerdote era conosciuto e apprezzato.
Don Tarcisio era nato a Palmanova nel 1930 e fu ordinato sacerdote nel 1955: quest’anno dunque aveva celebrato il 65° anniversario di sacerdozio.
Ha operato come cappellano a Latisana, Cave del Predil e Tarcento, per poi diventare parroco nel 1966 a soli 33 anni a Udine nella parrocchia di San Pio X, dove fu fondamentale il suo apporto per la costruzione della chiesa e l’avvio dell’asilo. Ha retto questa parrocchia fino al 2014 e in questo ruolo aveva stretto forti legami con Riese, avviando un “gemellaggio” con la Fondazione Giuseppe Sarto.
Un rapporto che era andato ben al di là della figura di San Pio X: prete degli ultimi, don Tarcisio aveva coinvolto anche Riese nelle sue iniziative verso i più poveri: più volte le sue opere erano meta di raccolta di prodotti alimentari o di altro tipo destinati ai suoi poveri e il momento della consegna era sempre un’opportunità di un incontro fraterno con lui e i suoi collaboratori più stretti.
Proprio in riferimento a questo suo particolare impegno, nel 2017 era stato insignito dal comune con il Premio San Pio X, assegnato ogni anno a persone particolarmente legate a Riese o alla figura di Papa Sarto. Il riconoscimento era stato concesso a don Tarcisio in riferimento «alla sua grande devozione per San Pio X, sostegno alla sua quotidiana missione pastorale, al suo gravoso impegno caritativo, alla sua laboriosa attività educativa e per il profondo e cordiale legame con la nostra comunità, con la Pro loco, con la Fondazione Giuseppe Sarto fortemente espresso anche dalle numerose visite dei suoi parrocchiani a Riese e nell’accoglienza di riesini nella sua parrocchia».
Anche la parrocchia di Riese pregherà in questi giorni per il “prete degli ultimi”.