Addio a Fabio Biasuzzi, dalle cave creò un impero fatto di turismo e ippodromi

Malato da tempo si è spento a 71 anni. Lascia la moglie, la mamma e tre figli

TREVISO. Malato da tempo, è mancato l’altra notte Fabio Biasuzzi, imprenditore del settore estrattivo, del turismo, per quasi 20 anni presidente della Nordest ippodromi e dell’ippodromo di Treviso, che aveva rilanciato negli  anni 80 con Franco Faccari, portandolo da realtà di provincia a primario impianto nazionale e sede di eventi che andavano oltre l’ippica, e spalti pieni al S. Artemio.

Aveva 71 anni. Il suo spirito imprenditoriale lo aveva spinto ad aprire villaggi turistici a Caorle e in Croazia, ma anche ad allargare le sue attività, fino al settore bancario (era stato vicepresidente di Banca Treviso). Un uomo dedito al lavoro e alla famiglia, di cui aveva il culto, nel solco del nonno,  fondatore del gruppo, e poi del padre Giuseppe, scomparso nel 2008.

È stato il re della ghiaia, l’oro bianco della Marca, ma anche l’uomo che con la Geonova, fondata con altri cavatori, aveva lanciato il riutilizzo delle cave dismesse per accogliere i rifiuti nelle discariche 2/B. Suo il villaggio San francesco a Caorle, il Bi Village a Fazana di Pola, in Crozia, e un altro resort sempre nel paese dalmato. Negli ultimi anni, complice la crisi, aveva avuto disavventure giudiziarie.

Lascia la moglie Laura,i tre figli Beatrice, Caterina e Giuseppe, e il fratello gemello Mauro che segue le altre attività del gruppo, dagli asfalti all’ippica con le famose scuderie, e la madre Gina. La data dei funerali non è stata ancora fissata.