Domenica, dopo una malattia inframezzata anche dalla positività da Covid-19, si è spenta Rosita Zanon, di 82 anni. Ceduta l’attività era tornata nella sua Noale dove risiedeva e dove era molto conosciuta anche per il suo impegno nel coro parrocchiale: era un soprano e il suo bel timbro di voce era riconoscibile.
Donna elegante, sempre pronta alla battuta, scherzosa, metteva tutti di buonumore, era vedova da parecchio dopo aver perso il marito Mario Ronchegalli vittima di un ictus. La coppia non ha avuto figli e la donna era molto legata alla nipote Silvia.
La sua salute era precaria da tempo; negli ultimi periodi aveva contratto pure il Covid-19 ma era riuscita a diventare negativa. La scorsa settimana le sue condizioni sono peggiorate, sino al decesso all’ospedale di Dolo. Il funerale sarà celebrato venerdì alle 11 nella chiesa di Noale con ingressi contingentati. Domani alle 19.30, la recita del rosario.