Addio alla prof Ruggiero morta per il Covid: insegnò scienze ai geometri a Castelfranco

Castello di Godego, era la mamma del consigliere Rosin e aveva 82 anni

CASTELLO DI GODEGO. Un ultimo sorriso appena appoggiato sulle labbra pensando al figlio, pronta a riabbracciare il suo Cesare, mancato nel 2015. A rubarle l’ultimo respiro terreno il Covid-19. Se n’è andata così, a 82 anni, lunedì all’ospedale di Montebelluna la professoressa Mirella Ruggiero, mamma di Gianmaria Rosin, consigliere di minoranza di Godego Viva.

Nata a Bologna, si era laureata in Scienze Naturali. Intelligenza brillante accompagnata da un temperamento di grande levatura morale e spirituale, aveva vinto giovanissima il concorso universitario. Ma alla carriera accademica aveva preferito la famiglia, sposando nel 1966 con Cesare Rosin, responsabile del settore veterinario della futura Usl asolana. Si era trasferita infine a Castelfranco.

Archiviata la carriera accademica, aveva insegnato matematica alle medie Giorgione, poi chimica scienze e geografia alla sezione Geometri del “Martini”. I suoi studenti ne ricordano con affetto l’umanità la professionalità e la competenza. Quindi la pensione e i viaggi in camper con il marito, le letture e la grande fede che l’ha accompagnata anche nella malattia. «Prima del ricovero», ricorda Gianmaria, giuslavorista, «pregavamo ogni sera e recitavamo il rosario. E oggi, nel dolore per la sua morte, vivo la gioia di saperla parte del grande progetto di Dio. Porto con me il suo esempio e il suo straordinario amore». Mirella lascia anche la sorella Liana, a Napoli. Domani i funerali, alle 10, nella chiesa di Godego.