Componente del gruppo musicale Tequila Machine, aveva 58 anni. I funerali il 30 aprile a Salvatronda
CASTELFRANCO. Luca Valesin, 58 anni, originario di Castelfranco, componente del gruppo musicale Tequila Machine, è morto per Covid all’ospedale di Montebelluna dov’era ricoverato da Pasqua. Era una persona molto nota grazie al carattere aperto e solare, che lo portava a esibirsi con il suo basso assieme agli amici nel corso di diverse manifestazioni di paese.
Ricoverato a causa del coronavirus durante le festività pasquali, il giorno prima di aggravarsi aveva sentito in videochiamata la moglie Laura, sposata 20 anni fa, e le aveva detto «sei più bella del solito».
«Eppure l’avevo sentito molto preoccupato, quasi rassegnato» racconta oggi Laura. «Insieme facevamo parte anche del gruppo canto della parrocchia: abbiamo fatto qualsiasi cosa sempre insieme». Si erano conosciuti alla Serigrafia Battocchio di Castelfranco. Luca lavorava all’ufficio tecnico e nell’ultimo periodo con le macchine a laser. Qualche tempo fa i colleghi gli avevano preparato una festa a sorpresa per i suoi 25 anni di attività alla Battocchio. Nessuno poteva immaginare quanto sarebbe accaduto in seguito, con il contagio che ha colpito sia lui che la moglie.
«Il personale sanitario ha fatto di tutto per salvarlo» ricorda affranta la moglie. «Mi rimarranno sempre impresse le parole dei medici: siamo stanchi di vedere così tante vittime per colpa di questa malattia». Luca aveva la musica nel sangue, giovanissimo aveva fondato con suoi coetanei il gruppo “Tequila Machine”, suonavano funky, ultimamente aveva cambiato genere intervallandolo con il blues, un hobby che lo aveva fatto conoscere a molti. I funerali sono previsti venerdì alle ore 15.30 a Salvatronda, domani alle 20 il rosario.