TREVISO. Oggi al Palaverde di Villorba è iniziato il maxi screening su dipendenti pubblici e privati che in queste settimane di emergenza hanno garantito sicurezza, assistenza e attività di vendita di alimenti. Si tratta di un numero di persone che oscilla tra 12 mila e 15 mila. Saranno sottoposti al test a chiamata, cento ogni ora, dal mattino alla sera per dieci giorni. A ciascuno di loro verrà fatto l’esame sierologico e, nel caso di positività, il tampone.
l’operazione, chi farà il test
È coordinata dall’azienda sanitaria trevigiana che oggi proprio al Palaverde, e in diretta facebook, la illustrerà nel dettaglio. A darle man forte sarà la Croce Rossa, oltre a volontari della protezione civile e le stesse forze dell’ordine oggetto dello screening.
La chiamata infatti riguarda appartenenti alle forze dell’ordine, quindi polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia locale e polizia penitenziaria. A questi si aggiungono tutti i volontari della Protezione civile che hanno lavorato e continuano a lavorare sul campo.
Più i volontari sociali che lavorano per associazioni private o pubbliche nei servizi di assistenza alle persone anziane, disabili, e assistenza in genere. Oltre a questi le cassiere dei supermercati e gli operatori dei negozi di alimentari che in questo periodo hanno garantito l’apertura e la vendita dei generi di prima necessità. Poi la folta schiera dei dipendenti pubblici, Comuni in primis.
termoscanner e poi test
All’esterno del Palaverde da stamattina sono allestite le corsie di accesso ai parcheggi (saranno due) e i percorsi guidati fin dentro il palazzetto. Il primo varco di controllo è all’esterno dell’area di sosta dove ogni convocato, che arriverà in auto, verrà fermato e sottoposto (oltre al controllo documenti, tessera sanitaria in primis) al termoscanner per assicurarsi che non abbia la febbre (in questo caso verrà rimandato a casa).
Dopo aver parcheggiato l’auto, le persone vengono indirizzate attraverso specifici percorsi all’interno del palazzetto dove i convocati devono consegnare il foglio di chiamata, attenderanno il turno (separati) e accederanno al parterre attrezzato per le analisi.
Nel campo sono state disposte 10-12 postazioni separate con gli operatori sanitari che effettueranno a turno il test sierologico.
L’attesa del risultato sarà di circa dieci minuti, al termine chi non presenterà segni di anticorpi del virus potrà tornare all’auto, chi invece ne presenterà tracce verrà sottoposto a tampone e messo in temporaneo isolamento domiciliare fino all’esito del test (1-2 giorni).
Così, a ripetizione, fino al 14 maggio, salvo novità in corso d’opera relative alla possibilità di inserire nella lista anche altre categorie di dipendenti (si pensava agli autisti dei mezzi pubblici).
la benetton testa il sistema
Il Palaverde è stato concesso all’azienda sanitaria da Verde Sport, società sportiva del gruppo Benetton. E i primi a sottoporsi al percorso di esame, per testarne l’efficienza e l’organizzazione sia degli spazi che dei percorsi per accedere ai vari “ambulatori” saranno proprio giocatori e staff dei leoni.
Le stime
Nei giorni scorsi a dare una prima previsione dei risultati attesi era stato il dottor Sandro Cinquetti, direttore di Sanità e Igiene Pubblica dell’Usl 2. «Stimiamo un percentuale di positività al tampone dall’1 al 3% massimo di quanti risulteranno portatori degli anticorpi al primo screening» spiega Cinquetti, quindi una bassissima percentuale generale sui 12-15 mila testati.