Covid, torna lo spettro della grande crisi: nel 2020 in provincia di Treviso più di un suicidio a settimana

L’allarme della prefetta Laganà. Il dg Benazzi: «È la punta dell’iceberg». Ìl sindaco Conte: «Concentriamoci sul futuro».

TREVISO. Difficoltà economiche, disoccupazione, mancanza di relazioni sociali unite a disagio, stanchezza, solitudine, stress e paura. C’è un malessere profondo che la pandemia sta facendo affiorare. Nella comunità trevigiana torna lo spettro di questa emergenza sotterranea, che fatica a emergere. «Nel 2020 abbiamo avuto più di un suicidio a settimana» dice il prefetto di Treviso Maria Rosaria Laganà. Sono stati segnalati 56 suicidi e 16 tentativi di suicidio nella nostra provincia.
 
«Questa è solo la punta dell’iceberg, tanti non vengono intercettati, persiste lo stigma della vergogna» evidenzia il direttore generale dell’Ulss 2 di Marca. E il 2021 potrebbe essere un anno ancor peggiore: polveriera di tutta la sofferenza emotiva e psicologica accumulata nei lunghi mesi di emergenza sanitaria, segnati dalla perdita di posti di lavoro, interruzione della scuola, lockdown e distanziamento fisico. 
 
RISCHIO SOCIALE 
 
Nella riunione di ieri tra Ulss, sindaci e prefetto, si respirava la preoccupazione delle autorità di trovarsi nuovamente di fronte ad anni bui, come quelli vissuti tra il 2008 e il 2012, segnati dalla lunga scia di suicidi degli imprenditori del Nordest minati dalle difficoltà finanziarie. Dalla crisi economica di allora alla crisi pandemica di oggi? «I numeri sono già impressionanti» dice il sindaco di Treviso Mario Conte «dobbiamo concentrarci soprattutto sul futuro e sulle conseguenze del Covid. L’aumento di depressione e disagio tra tutte le fasce della popolazione e a tutte le età potrebbe avere ripercussioni allarmanti sulla nostra comunità».
 
Le avvisaglie non mancano. «Nei primi mesi di quest’anno abbiamo avuto un giorno con tre suicidi» spiega Leonardo Meneghetti, direttore del dipartimento di Salute Mentale dell’Ulss 2. Il riferimento a un sabato di febbraio quando un padre ha ucciso il figlio di due anni e poi a sua volta si è tolto la vita a Castello di Godego. Poche ore dopo una mamma si è gettata nel Piave, lei non ce l’ha fatta, il suo corpo ha fatto da scudo al figlioletto. 
 
MALESSERE GIOVANILE 
 
Molta attenzione viene data anche al disagio giovanile che arriva al Pronto soccorso, nei reparti di Pediatria e ai dipartimenti di Salute mentale della Marca. Abuso di farmaci, autolesionismo, apatia, insonnia, crisi di panico. «Stiamo vedendo un aumento di richieste, soprattutto tentativi di suicidio, la fascia tra i 12 e i 24 anni è quella da monitorare di più» conferma il dottor Meneghetti «i suicidi sono infatti la seconda causa di morte tra i giovani dopo gli incidenti stradali».
 
Servono contromisure, subito. Non a caso l’Ulss 2 ha lanciato il progetto “Intervento postvention d’emergenza” un corso promosso con il Tavolo provinciale per la prevenzione dei suicidi.
 
«Servono azioni trasversali» conclude Paola Roma, presidente della conferenza dei sindaci, «il disagio va guardato e affrontato in tutti gli aspetti, ben venga il coinvolgimento dei sindaci per divulgare le iniziative sul territorio».—
 
SOS SUICIDI
 
Medici, pediatri, strutture ospedaliere, scuole e famiglia. Per individuare il disagio emotivo servono competenza e attenzione. In provincia di Treviso è attiva una fitta di rete di servizi che possono offrire aiuto e supporto a chi ha bisogno.
 
Nei distretti dell’Ulss di Marca sono attivi i servizi per l’Età Evolutiva dedicati ai minori fino a 17 anni. I colloqui di accesso possono essere richiesti dai genitori e in base al responso degli specialisti verranno pianificate eventuali altre visite. Per informazioni è possibile rivolgersi alle segreterie di reparto che rispondono al numero 0422 323626 per il distretto di Treviso, 0438 665940 (Vittorio Veneto), 0438 664468 per Pieve di Soligo, 0438 662901 per Conegliano.
 
Nell’ex Ulss 8: 0423 977270 per Valdobbiadene, 0423 614962 Montebelluna, 0423 732700 Castelfranco e 0423 526409 Asolo. Per contattare il centro di salute mentale del capoluogo 0422 328171, quello del distretto di Pieve 0438 668379, su Asolo la segreteria risponde al numero 0423 732690. Sul sito dell’Ulss 2 (www.aulss2.veneto.it), selezionando la voce Territorio e poi dipartimento di Salute mentale sono disponibili anche i recapiti degli altri ambulatori dislocati in provincia.
 
Tra le realtà che si occupano del disagio emotivo nella Marca, dando supporto alle famiglie, l’associazione Italiana per la tutela della salute mentale (Aitsam) che risponde al numero 0422383300. Ci sono anche altre associazioni nel territorio che sono diventate un punto di riferimento. Una di queste è Telefono Amico Treviso del quale si parla nell’articolo a parte.