Era originario di Ghirano, paese in cui viveva ancora la madre. La signora Vittoria aveva 92 e godeva di buona salute. «Lo scorso novembre era venuta a stare da noi per una settimana in quanto stavano facendo dei lavori nella sua casa», spiega la nuora Nives, «Proprio la mattina in cui sarebbe dovuta tornare a casa, mio figlio ha accusato un malessere. Risultato positivo al tampone siamo rimasti tutti in quarantena, tutti positivi. Io e mio figlio l’abbiamo superato con pochi sintomi, mentre mia suocera, e soprattutto mio marito, sono stati molto male».
La signora Vittoria è deceduta il 25 novembre scorso. Il giorno successivo il figlio Antonio è stato ricoverato in ospedale a Treviso dopo una settimana di febbre altissima. Il 6 dicembre è stato portato in terapia intensiva. Pur molto provata, la signora Nives trova ancora le parole per ringraziare il personale medico e sanitario. «Non ci siamo sentiti abbandonati», afferma la moglie, «Ci siamo scambiati dei messaggi e abbiamo fatto tre videochiamate. I medici mi hanno aggiornato ogni sera sulle sue condizioni».
Agente di commercio nel settore mobiliero, aveva coltivato la passione per il calcio nata con il Ghiranova anche a Fontanelle dove era stato per anni dirigente del settore giovanile fino alle ultime partite prima della chiusura primaverile causa Covid. Per un mandato e mezzo era stato assessore all’urbanistica. Oltre alla moglie e ai nipoti, lascia i figli Roberto, Matteo ed Edoardo, e i fratelli. I funerali mercoledì mattina alle 10.30 nella chiesa di Fontanelle.