Malore in ufficio ad Asolo, mamma e impiegata dell’anagrafe muore dopo tre giorni di agonia

Marta Meneghini, 44 anni, è stata colpita da un aneurisma cerebrale. Lascia il marito e un figlio. La famiglia ha donato gli organi

ASOLO. Un malore sul posto di lavoro, poi la tragedia. Costernazione in Comune di Asolo. Marta Meneghini, 44 anni, di Romano d’Ezzelino, dipendente del Comune di Asolo dove lavorava all’Ufficio Anagrafe, è morta dopo un grave malore occorsole lunedì sul posto di lavoro.
 
 Nella mattinata lunedì  22 febbraio Marta Meneghini ha accusato un improvviso malore sul posto di lavoro. I colleghi, vista la gravità della situazione, hanno subito allertato il 118. Dopo pochi minuti è accorso il personale sanitario con il medico dal 118 di Crespano del Grappa che, constatate le gravi condizioni della donna, ha immediatamente richiesto l’intervento dell’elicosoccorso.
 
La donna, colpita da emorragia cerebrale, è stata elitrasportata d’urgenza all’Ospedale “Ca’ Foncello” di Treviso. Ma purtroppo per Marta Meneghini, 44 anni,sposata e con un figlio di 18 anni, non c’è stato nulla da fare. La gravità del quadro clinico è stata tale da rendere vano ogni tentativo per salvarla. 
 
Dopo tre giorni di inutili sforzi del personale sanitario in Terapia Intensiva, la 44enne è deceduta nella tarda serata di mercoledì. 
 
La famiglia, con gesto di grande generosità, ha acconsentito alla donazione degli organi.
 
Marta Meneghini era dipendente del Comune di Asolo da poco più di un anno, proveniente dal Comune di Cornuda.
“Marta era una persona solare, preparata, diligente e sempre disponibile a partecipare ai processi di innovazione degli uffici comunali – racconta il sindaco Mauro Migliorini -. Era bene inserita non solo nell’Ufficio Anagrafe ma in tutta la pianta organica del Comune e con tutti i colleghi. Esprimo la piena vicinanza del Comune e di tutta la cittadinanza di Asolo al marito Roberto e al figlio Leonardo.”