Ad ucciderlo è stato probabilmente un infarto: inutili i soccorsi. Aveva 74 anni e un ricco palmarès di medaglie
TREVISO. E’ morto per un improvviso malore Carlo Durante, 74enne pensionato di Montebelluna, noto campione paralimpico.
L’uomo – domenica mattina – stava percorrendo la Strada panoramica del Montello in tandem (era affetto da cecità), quando all’improvviso si è sentito male nei pressi del noto ristorante Ai Pioppi, nel comune di Nervesa.
Alla base della tragedia un infarto che l’ha stroncato mentre pedalava.
Vano ogni tentativo di rianimazione da parte del personale dell’elisoccorso del 118 inviato sul Montello per accelerare le operazioni di soccorso. Sul posto i carabinieri, impegnati non solo per dirigere il traffico, ma anche sostenere il compagno di tandem di Durante, molto provato dalla tragedia.
L’uomo – originario di Volpago del Montello – era un atleta paralimpico, molto conosciuto. Lascia la moglie e due figlie.
Ricchissimo il suo medagliere.
Durante – ricorda il suo profilo Wikipedia – ha vinto la maratona alla paralimpiade estiva di Barcellona del 1992 (2h50’00). Sempre nella maratona è medaglia d’argento nelle paralimpiade estiva del 1996 di Atlanta (2h53’31) e di bronzo nella paralimpiade estiva del 2000 a Sidney (2h48’45). Settimo in quella del 2004 ad Atene.
Medaglia d’oro su maratona ai Campionati del Mondo a Berlino nel 1994 (2h47’26) e il quarto posto ai Campionati Mondiali in Giappone nel 1998.
Vincitore ai Campionati Europei di Maratona per Non Vedenti a Caen (Francia) nel 1991, Dublino 1993 (2h46’39), Riccione nel 1997 (2h57’47) secondo posto a Lisbona 1999 (2h53’12). Secondo classificato ai Campionati europei di Francoforte, nel 2001, nella mezza maratona.
Campione italiano dal 1990 al 2004 su tutte le distanze dai 10.000 m alla maratona.
Un palmarès di valore che gli è valso numerosi anche riconoscimenti istituzionali (anche 4 medaglie d’argento al Merito Sportivo e 5 medaglie di bronzo al Merito Sportivo).
Può vantare più di 70 maratone in tutto il mondo con ben tre edizioni di quella di New York, oltre a quelle di Boston, Monaco, Londra, Venezia, Bologna, Firenze, Milano, Padova, Brescia, Carpi, Torino, Roma, Cesano Boscone, Treviso e quasi la metà delle edizioni della Duerocche.
Pioniere del movimento paralimpico in Veneto, ha dedicato la sua vita anche all’attività di promozione dello sport per i disabili.
Le condoglianze di Zaia. “Con Carlo Durante se ne va una figura storica dello sport paralimpico. Non ha potuto vederle perché era affetto da cecità, ma ha vinto medaglie d’oro, d’argento e di bronzo in tutte le più grandi manifestazioni internazionali, a cominciare dalle Paralimpiadi di Barcellona 92, Atlanta 96 e Sidney 2000. Il primo pensiero, e il cordoglio, vanno alla moglie e alle figlie”. Così, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, piange la scomparsa, avvenuta oggi per un malore improvviso, di Carlo Durante, grandissimo interprete della maratona e delle gare di corsa di resistenza per atleti paralimpici. “Avesse compiuto oggi le gesta sportive di allora – dice Zaia – sarebbe stato un personaggio famoso, come giustamente sono oggi atleti del calibro di Bebe Vio e Alex Zanardi, ma in quegli anni la grandezza dello sport paralimpico non era ancora stata riconosciuta come avrebbe meritato e come è adesso. Rimarrà ugualmente indimenticabile – conclude Zaia – come quei 14 anni filati, dal 1990 al 2004 in cui è stato ininterrottamente campione italiano di tutte le distanze lunghe, dai 10.000 metri alla maratona”.