Le sue condizioni erano improvvisamente peggiorate tanto da richiedere il suo trasferimento nell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dov’era arrivata lo scorso 23 gennaio. Per un momento era sembrato che ce la potesse fare e che il Covid le lasciasse scampo, ma l’iniziale speranza si è trasformata nel lutto: Anna Maria non è riuscita a sconfiggere il virus. Bitto era sempre stata casalinga e la sua dolcezza l’aveva resa un vero e proprio punto di riferimento per tutta la sua famiglia.
Quotidianamente badava ai suoi adorati nipoti e si occupava delle faccende di casa, fornendo un aiuto decisivo ai suoi cari. Nella sua grande dolcezza, Anna Maria sapeva voler bene e soprattutto sapeva farsi voler bene, dai suoi familiari che oggi la piangono e dai tanti conoscenti incontrati nella sua vita. È per questo che oggi non la piangono solo i suoi parenti più stretti, ma anche gli “amici del venerdì” che tradizionalmente si riunivano a cena proprio ogni fine settimana.
Alla famiglia Calderan sono arrivate anche le condoglianze dell’intera amministrazione comunale di Mansuè insieme a quelle a titolo personale del sindaco Leonio Milan.