Pietro Prizzon ucciso dal Covid Ex vice sindaco e imprenditore

Aveva 59 anni e stava bene Lunga esperienza nella giunta di Vendemiano Sartor a S. Polo  tra gli anni 90 e Duemila Era ad della Bazzicchetto Srl .

Morto di Covid-19 a Vittorio Veneto ieri pomeriggio Pietro Prizzon, 59 anni, già vice sindaco di San Polo di Piave, volontario Unitalsi e Avis, residente a Mansuè. I riti di addio sono già stati fissati. Questo pomeriggio alle 18.30 il rosario nella chiesa arcipretale di San Mansueto a Mansuè dove domani alle 14.30 verrà dato l’addio all’imprenditore. Il feretro partirà mezz’ora prima dalla Casa Funeraria Frè di Gorgo al Monticano. Dopo le esequie la salma verrà trasferita al cimitero di Rai. L’uomo godeva di buone condizioni di salute, si manteneva in forma, ma qualcosa è cambiato, per sempre, il 6 novembre scorso, quando si è ammalato. I primi giorni sono stati caratterizzati da febbre molto alta. Poi la visita a Oderzo e infine il ricovero all’ospedale di Vittorio. Nel frattempo il coronavirus ha raggiunto i polmoni. Non sanno darsi pace la moglie Maria Consiglia, il figlio Giorgio, la mamma Giovanna, la sorella Michela e il fratello Dino, oltre ad altri parenti che piangono la prematura scomparsa del 59enne. «Mio fratello – ha riferito Dino Prizzon – era sempre molto dinamico e attivo. Non ci capacitiamo del fatto che il Covid-19 lo abbia ucciso». La comunità dell’opitergino mottense e anche del pordenonese ha perduto un uomo perbene. Pietro Prizzon, originario di Rai, frazione di San Polo di Piave, era un imprenditore del settore edile e nell’ambito della sua carriera ha raggiunto i vertici della Bazzicchetto srl, di cui era socio e amministratore delegato. La sua impresa ha costruito dal nulla la chiesa di San Vincenzo a Oderzo, contribuendo poi al restauro delle chiese di Colfrancui, di Portobuffolè e del Duomo Concattedrale di San Marco a Pordenone. Negli ultimi tempi aveva aperto, a Mansuè, un ufficio di consulenza sempre per il suo settore, aiutando le imprese edili nelle rispettive attività. Le competenze acquisite gli hanno permesso di coltivare la passione per la politica. Tra gli anni ’90 e 2000 è stato assessore ai lavori pubblici per due mandati nella giunta dell’allora sindaco Vendemiano Sartor, eletto pochi giorni fa componente del Comitato di Presidenza di Confartigianato nazionale. Ha ricoperto anche il ruolo di vicesindaco. Ha ottenuto la medaglia d’oro dell’Avis di San Polo. Attivo nell’Unitalsi Prizzon è stato barelliere nei pellegrinaggi al santuario di Lourdes in Francia.