PONTE DI PIAVE. Ponte di Piave piange la scomparsa di Egidio Segato, deceduto sabato 9 all’ospedale di Oderzo per cause legate al coronavirus. L’uomo, penultimo di sei fratelli, era nato nel 1931 a Negrisia, piccola frazione di Ponte di Piave, luogo in cui aveva trascorso tutta la vita.
Era vedovo di Emma Battello insieme alla quale aveva avuto il figlio Mario, che oggi piange la tragica scomparsa del genitore. Aveva rinunciato a seguire le orme del padre Carlo, carabiniere in servizio tra Ponte di Piave e Salgareda, per dedicarsi al mestiere di agricoltore che ha svolto fino a che la salute glielo ha permesso.
Dedito al lavoro e profondamente legato alla famiglia, lascia un vuoto in quel paese per il quale ha sempre manifestato un fortissimo legame. Da quattro anni era ospite della residenza per anziani “Casa Luigi e Augusta” di Roncadelle dove lo sventurato ha contratto il Covid 19.
Da un anno la salute di Egidio era precaria a causa di un’infezione ai reni e per altre problematiche legate ai polmoni. Poi a Pasqua è arrivato l’esito del tampone: positivo. Le patologie pregresse di cui era affetto non gli hanno concesso un gran margine di vittoria nella battaglia contro il Covid 19.
Nonostante il virus avesse colpito Egidio in forma asintomatica, la sua salute cagionevole e fragile non gli ha permesso di uscirne vincitore. «Ci tengo a ringraziare di cuore le persone che in questi ultimi anni si sono prese cura di mio padre, svolgendo al meglio il loro lavoro».Queste sono le parole di gratitudine che il figlio Mario rivolge al personale della casa di riposo di Roncadelle dove Egidio risiedeva da quattro anni.