Si è spento Neno Faraon gelatiere di 64 anni. Fatale uno shock settico

Era emigrato a soli 22 anni in Germania. Prima come apprendista, poi come imprenditore. Immediato il successo, sia per la professionalità e per la determinazione, sia per la contagiosa simpatia.

VITTORIO VENETO. Vittorio Venero e Tarzo in lutto per la scomparsa di Renato “Neno” Faraon. Il noto gelatiere si è spento domenica a 64 anni, nell’ospedale di Conegliano. «Purtroppo è mancato per un shock settico fulminante», spiegano i familiari, «martedì mattina si era recato in ospedale per le sue abituali terapie. Era filato tutto liscio ed era rientrato a casa. Verso l’ora di pranzo aveva iniziato a non star bene. Da qui il ricovero in ospedale, dove è stato fatto tutto il possibile, fino al decesso di domenica».

Da tempo “Neno” soffriva di diverse patologie. Originario di Resera di Tarzo, era emigrato a soli 22 anni in Germania. Prima come apprendista, poi come imprenditore. Immediato il successo, sia per la professionalità e per la determinazione, sia per la contagiosa simpatia.

Nel corso della sua quarantennale carriera aprì diverse gelaterie in Germania. Fu anche tra i protagonisti delle mostra del gelato internazionale di Longarone, punto di riferimento per gelatieri italiani ed europei. Qualche anno fa il pensionamento e il rientro definitivo in Italia, a Vittorio Veneto.

I funerali di Renato Faraon saranno celebrati alle 15 nella Cattedtale di Ceneda a Vittorio Veneto. Dopo le esequie, la sua salma riposerà nel cimitero di Tarzo. Lascia la figlia Giada, le sorelle Vittorina, Rosanna, Luciana, Nadia e Barbara.