L’appello al sindaco Mario Conte per una riapertura il prima possibile era giunta da diversi giorni e da diverse parti, anche attraverso il nostro giornale con la toccante storia della mamma di Edoardo che da 13 anni si reca due volte al giorno sul sepolcro del figlio, mancato da bambino. La regione con l’ordinanza di ieri pomeriggio sulle nuove riaperture, dalle gelaterie a ristoranti per asporto ai cimiteri appunto, ha anticipato l’eventuale risposta del primo cittadino, che l’ha recepita e attuata nei tempi tecnici più rapidi possibili.
«I cimiteri torneranno aperti con il solito orario e senza limitazioni d’accesso – spiega Mario Conte – ferme restando le regole sui dispositivi di protezione individuale, e quindi guanti e mascherina, e sul distanziamento sociale, lasciando ai cittadini un comportamento responsabile e lasciando alla polizia locale il compito dei controlli così come avviene normalmente nel territorio comunale».
Il bel tempo permetterà alle persone di prendersi cura delle tombe dei propri cari, così come farà il comune negli interventi di manutenzione. «Mi preme avvisare i cittadini che erano già stati stabiliti interventi ordinari di pulizia delle aree e disinfestazione delle zanzare – continua il sindaco – che non ostacoleranno l’accesso al camposanto ma potrebbero forse disturbare momenti di preghiera, per cui chiedo di avere pazienza per qualche giorno». Grande la soddisfazione di chi aveva fatto pressioni per la riapertura dei cimiteri, come l’associazione trevigiana “Quartieri vivi e attivi”, portavoce di varie istanze sociali.«Abbiamo raccolto l’appello di centinaia di persone che non capivano come mai i cimiteri con spazi ampi e all’aperto non potessero essere accessibili – dichiara il presidente dell’associazione Enrico Renosto – adesso, in una logica di continuità spirituale aspettiamo di sapere quando si potranno tornare a celebrare i funerali in chiesa». Dalla diocesi fanno sapere che la risposta si avrà a seguito di un confronto aperto proprio in queste ore tra la Cei e il governo italiano, per stabilire a quali condizioni si potranno celebrare le messe con la presenza dei fedeli e quindi anche i funerali.
«Siamo contenti che riaprano i cimiteri e che le persone possano fare una visita sulle tombe dei loro cari – dice Adriano Cevolotto, vicario generale della diocesi – visti gli spazi limitati che abbiamo avuto in questo tempo per vivere e accompagnare il lutto. Al momento per le messe e i sacramenti tutto procede fino al 3 maggio in base alle indicazioni dell’ultimo dpcm. Qualunque passo ulteriore, che la Cei sta concordando in dialogo continuo con le istituzioni governative, come ribadito dal presidente della Conferenza episcopale Bassetti in questi giorni, d ovrà prevedere chiare condizioni e accorgimenti che tutelino la salute delle persone e che allo stesso tempo vengano incontro al desiderio dei sacerdoti e delle comunità di aprire una fase nuova rispetto alle celebrazioni».